venerdì 13 settembre 2019

terzo e ultimo giorno, Reggia e tagliatelle patrimonio dell umanità

Terzo e ultimo giorno di questa prima gita insieme a mia nipote. Dico alla Susy che se ce la facciamo a svegliarci presto andiamo alla reggia di Caserta. Punto la sveglia alle sette altrimenti dormivo fino a tardi e, stupore, mi basta chiamare una volta la Susy ed è subito sveglia anzi, io mi preparo e vado a vedere a che punto è e, magia, era già pronta che mi aspettava!! Benissimo, alle sette e mezza siamo al bar a fare colazione, consegniamo le chiavi del B&b e partiamo per Caserta che è a più di un ora di distanza. Poco prima delle nove siamo lì e l'impatto è forte, la Reggia è veramente grande e bellissima. Il giardino è immenso e favoloso, è uno di quei posti che bisogna vedere per forza, con la navetta siamo arrivati fino in cima a quei fantastici gioielli d'arte che sono i giardini e poi ci siamo goduti la passeggiata verso la reggia accanto alle cascatelle. Anche gli interni veramente belli peccato che se ne possono vedere solo una parte. È quasi mezzo giorno e dobbiamo andare, Napoli non è così vicina, c'è da fare il pieno nella macchina, da consegnarla e alle tre parte il freccia rossa per Bologna. Si va. Dopo aver sistemato la macchina pranziamo con dei panini tipici... il mio con le melanzane fritte e il pomodoro a fette, quello della Susy con prosciutto cotto e ragù napoletano, buoni. Ci resta da aspettare un oretta poi si parte. Il viaggio verso casa è stato... come dire... leggero! Quattro ore passate in un vanette da quattro posti io e la Susy senza rompiscatole il tempo è volato. Era dalla sera prima che la nipotina aveva voglia di tagliatelle e messaggiando con mia sorella abbiamo fatto in modo di averle pronte quando eravamo a casa. A weii buona la pizza, ma le tagliatelle della nonna sono una FIGATA!!! Bella gita ma tornare a casa in Romagna è sempre uno spettacolo!!!







giovedì 12 settembre 2019

secondo giorno in Campania... il Vesuvio sulle gambe

Le mie gambe... quando mi sono svegliato mi sembrava di avere tutto il Vesuvio sulle mie gambe, non si muovevano, poi dondolando come un vecchio col deambulatore riesco a metterle in moto, non molto ma il necessario per andare in bagno a darmi una parvenza di decenza. Sono le sette e mezzo che inizio a cercare di svegliare la Susy, solitamente il protocollo di risveglio dura sessanta minuti ma ieri sera mi ha promesso che per le otto si sveglia e, dopo solo venti minuti di rosario ai piedi del letto mi dice "vai che mi alzo" è brava è?!
Alle otto e un quarto siamo già pronti allora andiamo a fare colazione come da regola in Campania, sfogliatelle caffè e acqua. Belli bolsi (nessuno di noi due fa colazione di solito) andiamo verso l'ingresso degli scavi di Pompei. Per fortuna che avevo preso in rete il biglietto saltafila e in due minuti siamo dentro. Bellissimo, a me è piaciuto molto, purtroppo alla Susy un po meno, del resto la capisco, ha quattordici anni... alla sua età il mio sogno era andare alla pista di pattinaggio...
Dopo più di due ore di sofferenza per mia nipote e di goduria da parte mia decidiamo di uscire dal sito per andare nella costiera amalfitana. Partiamo da Sorrento... Ni... Carina ma niente di speciale. Poi Positano, molto bella, abbiamo pranzato in una bellissima terrazza sul mare... bella bella. Giretto per Positano e poi Amalfi, ma quanto è bella!!! Ci è piaciuta proprio tanto. A questo punto s'è fatta quasi sera ed è ora di tornare a "casa".
Riposino per ricaricare le forze e resettare lo stato igienico del corpo e poi passeggiata in centro a Pompei e cena. Mentre mangiavamo nel tavolo a fianco del nostro sento una parlata troppo famigliare e gli chiedo di dove sono, di Bastia vicino a Campiano e praticamente conosciamo le stesse persone... Vabbe, ci tocca correre in hotel perché la Susy ha il cellulare quasi scarico ma in ogni caso è bene andare a letto, domani si parte presto...
















lunedì 9 settembre 2019

Dal "vado a casa che sono stanco" a trovarsi in cima al Vesuvio è un attimo

È domenica, ho deciso di prendermi un periodo sabbatico quindi per un po niente lavoro,oggi è l'ultimo giorno, fatte le ultime cose saluto i colleghi, prendo su tutte le mie cose e vado a casa. Quando esco butto un occhio al telefono e c'è un messaggio di mio padre che mi dice "appena puoi chiamami" che un po mi inquieta allora chiamo subito. Mi dice che vanno a pranzo fuori e se mi unisco, siamo solo noi della famiglia. Mi sento un po stanco e subito dico no ma poi ci ripenso e mi dico "perché no? tanto da domani non ho niente da fare.... Vado al ristorante e tra una chiacchiera e l'altra mia nipote mi chiede:" zio mi porti a Napoli? " gli dico che la prossima settimana ci saremmo andati ma la prossima settimana lei è a scuola  ci ho pensato un po (non tanto in verità), ne parliamo un po e la soluzione migliore sarebbe partire la mattina seguente, giorno in cui parte anche mia sorella con una amica per Roma. Che numero sarebbe fare un pezzo di viaggio insieme?! gli chiedo un attimo per organizzare e vado a casa a vedere cosa si può fare. sono andato a casa, ho preso i biglietti del treno dalle 5.18 da lugo (stesso di mia sorella) poi il frecciarossa da Bologna che prendono le altre e il viaggio è organizzato. A questo punto mi piace spaccare in due il pelo (o parto e non so neanche cosa fare o, se ho poco tempo, mi piace organizzare al meglio) e prenoto la macchina che ritirerò in stazione, il tour con guida e biglietto saltafila a Pompei e il b&b carino in centro a Pompei. Mi sa che ci siamo! Butto quattro cose nello zaino e si sono fatte le sette e mezza di sera, è dalle tre di mattina che sono in piedi per via del lavoro, ma se vado a dormire adesso a mezzanotte sono sveglio, mi conosco, un amico mi scrive che è alla festa a Ravenna e se vado a bere un bicchiere con lui e la morosa. Vado e dopo due amari del capo mischiati alla stanchezza della giornata vado a dormire bello storto :). Alle 3, 45 suona la sveglia e intorpidito mi dico "ma che cazzo suona che non devo andare a lavorare? Nooo cavoli devo andare a Napoli!!!
Doccia e via verso lugo dove mi aspettano le altre tre, mi sorella, la Susy che è mia nipote e la Dana che prende la macchina. 5,20 parte il treno da lugo a Bologna cambiamo e via sul frecciarossa tutti quattro. A Roma rimaniamo solo io e la Susy per Napoli e, dopo qualche sonnellino siamo arrivati a Napoli alle 11,15 abbiamo ritirato la macchina che avevo prenotato e siamo partiti per il Vesuvio... Camminata infinita... Ma ne vale la pena, un panorama sul golfo che toglie il fiato, la Susy super emozionata e felice mi riempie il cuore di gioia!! Torniamo alla macchina con le ultime forze, almeno per me è così, poi b&b con due camere da letto al centro di Pompei. Ci sistemiamo... io personalmente mi sistemo a letto e se non era la Susy a svegliarmi saltavo la cena... poi giretto in centro, cenetta a base di polpettine, carbonara e risotto e poi siamo pronti per una bella dormita ma non senza aver scritto due appunti perché certe cose vanno ricordate nei particolari... Buona notte.












domenica 23 giugno 2019

Bangkok Venezia, il giorno che non finisce mai.

E così un po alla volta sono arrivato alla fine di questa vacanza. Questo è il giorno più lungo, anche perché è quasi due giorni.
Questa mattina me la sono persa comoda, ero sveglio già da un po ma visto che mi aspetta un lungo viaggio meglio partire riposati. Alle dieci doccia poi esco a prendere il caffè e fa un caldo bestiale, le previsioni danno 38 gradi ma i termometri sono bel al di sopra. Torno in hotel per il check out e in pratica inizia il viaggio di ritorno. Potevo stare ancora qualche ora in giro ma sto caldo mi ammazza allora vado in aeroporto. Pranzo, l'ultimo cibo Thay, poi sgironzolo per i negozi a cercare... di perdere tempo più che altro... Alle sei check in e alle otto imbarco e via verso Doha. Ma l'aereo non parte, stiamo fermi quasi un ora e ci dicono che c'è un problema tecnico e ci ringraziano per la pazienza, ma dal silenzio che c'è a bordo il problema non è la pazienza!!
Fatto sta che dopo quasi un ora iniziamo a muoverci ma si sente una puzza di benzina che non tranquillizza nessuno, ma sparisce quasi subito e si decolla. Il pilota dell aereo deve aver spinto per bene l'acceleratore perché siamo partiti un ora in ritardo e siamo arrivati puntuali, un volo di sette ore ne è durate sei!!! La parte peggiore di questo viaggio è stare tutta la notte a Doha, ci mancherebbe, è un aeroporto bellissimo e curiosare tra i negozi è anche divertente la prima mezz'ora ma noi siamo arrivati a mezzanotte e dieci, tra controlli e altro si fa l'una e l'aereo per Venezia parte alle otto!! Speravo ci fossero le poltrone dove si può dormire ma qui ce ne sono pochissime e tutte piene (di uomini perché le donne non possono entrare, come le stanze di preghiera, tutto riservato ai maschi) allora faccio qualche sonnellino da seduto ma è una pena.
Alle 5,30 comunicano il gate e alle 7 ci imbarcano. Si parte puntuali e, non ho più sonno allora fiiiilm! Ho visto più film in aereo quest anno che gli ultimi dieci al cinemacity! Il mio vicino di posto è un iraniano che odia i bambini (ce n'è uno dietro che parla continuamente) ma è simpatico e ci facciamo delle piacevoli chiacchiere su viaggi e c. (lui fa la guida turistica a Teheran).
Arrivo a Venezia e li c'è la Milo, la Verdiana e Maurizio che mi sono venuti a prendere... tesori!!!
Sono le tre del pomeriggio e trovare un posto per mangiare è quasi impossibile, finiamo per andare all autogrill dove hanno rimasto solo le trofie al pesto, neanche un po di riso fritto...
Dopo tante chiacchiere e un sacco di risate siamo a Lugo, aria di casa.
Passo dalla mia famiglia per quattro chiacchiere poi a casa mia che un po mi manca.
Adesso arriva il periodo in cui avrò da sistemare un po di cose, oltre alle foto e ai ricordi, per rimettere in moto la vita di tutti i giorni.
Poi col tempo, quando sarà tornato tutto a ripetersi come prima giorno dopo giorno e nell'aria si inizierà a sentire quello strano odore di noia... quello è il momento in cui comincerò a pensare al prossimo viaggio...

venerdì 21 giugno 2019

Bangkok

Ieri sera ero bello stanco ma oggi è l'unico giorno intero che sto a Bangkok non posso passare la mattina a letto.
Alle otto ho già fatto caffè e doccia e mi lancio alla ricerca di un mototaxi per andare al grande palazzo reale, ci sono già stato tanti anni fa ma è così bello che ho voglia di rivederlo. Non sono ancora le nove che sono già dentro da solo... in mezzo a due milioni di cinesi (mi stanno venendo gli occhi a mandorla). Poco male, ormai mi sto abituando. La giornata è bellissima, limpida che un sole così limpido non si vedeva da tanto, quindi le cose importanti sono : portare i pantaloni lunghi per entrare nei templi e darsi una bella dose di crema solare... ne avessi fatta almeno una... Per i pantaloni te li fanno comprare altrimenti non entri, per la protezione solare giro tra queste splendide costruzioni con la schiena appoggiata al muro come un ninja per stare il più possibile all ombra.
Comunque bellissimo, si vede che è il fiore all occhiello della città, lo tengono splendidamente.
Poco dopo mezzogiorno esco e a due passi c'è il molo dove partono un po tutti i generi di battelli, quelli per il trasporto pubblico e diverse opzioni per quelli turistici. Decido per quello che gira anche dentro i canaletti all interno della città vecchia (per chi non lo sapesse Bangkok un tempo era una sorta di Venezia tutta collegata da canali). Il giro può essere di una o due ore, allora chiedo cosa cambia, in quella di due ore si sta un ora a visitare un tempio... Naturale che scelgo quello da un ora. Giro interessante anche perché era la prima volta che lo facevo. Ma di cibo e birra ne vogliamo parlare? Ahhh come mi piace andare nei suoi bugigattoli a mangiare le loro cose. Il pollo nella sua bella salsa e riso bianco che se mi vede mia mamma mangiare sta roba mi chiede se sono malato.
Si inizia ad andare verso sera e mi è venuto in mente un paio di centri commerciali dove andavo a fare acquisti prima di tornare a casa tanti anni fa. Un tempo uno era strapieno di roba tecnologica, adesso è mezzo vuoto (tristissimo) l'altro era tutto sull abbigliamento, in pratica un mega ingrosso, questo è completamente chiuso, di fronte hanno costruito un super outlet che si è divorato quello di fronte.
È ora di passare dall hotel per una doccia e pensare alla cena, oggi niente pennichella e mi sento abbastanza stanco.
Neanche a dirlo ceno in un locale tipico Thay e poi cerco tra le ultime energie la forza per andare a gustarmi l'ultimo moijto thailandese, non posso perderlo...

mercoledì 19 giugno 2019

Da Pattaya a Bangkok

Ieri sera non avevo preparato niente quindi sta mattina sveglia un po prima per rifare lo zaino che, volente o nolente diventa sempre più pesante. Il tempo di prendere il caffè che arriva il taxi. Questa volta ho scelto il taxi privato perché costa poco di più della navetta ma ti porta dritto all hotel e così risparmio anche mezza giornata. Tempo due ore da Pattaya e sono già in hotel, va bene che sono passati venticinque anni da quando sono stato qui l'ultima volta ma si è fatta proprio bella questa città!! Ordinata e pulita come non avrei mai immaginato, ricordiamoci sempre che è una metropoli asiatica però si è proprio cambiata il vestito. Grattacieli nuovi e luccicanti, metro e treni che girano per la città... Nonostante questo c'è sempre un traffico infernale ma è reso accettabile dalla bellezza.
Vi giuro che l'ultima volta che ero stato a Patpong prima di entrare nella strada (Patpong non è altro che una strada) c'erano del bambini che giocavano in mezzo alle blatte e ai ratti. Adesso è tutto lustro che non mi sembra più nemmeno lo stesso posto.
Ma andiamo con ordine.
Arrivato a BKK faccio il check in ed è quasi l'una, mi ricordo sta zona perché ci sono già stato e punto a un grande centro commerciale perché devo cambiare i soldi, ho fame e voglia di una birretta gelata perché anche se è più bella sta città è sempre molto calda.
Mangio qualcosa, mi faccio un giro per sto mall center esagerato che tiene la temperatura che sembra di essere a Canazei a natale poi esco e cerco un mototaxi per tornare in albergo, vi giuro che mi è arrivata una botta di caldo che mi girava la testa.
Arrivato in hotel urge la pennichella.
Mezz'ora e sono già sveglio senza sapere cosa fare ma internet in sti casi fa miracoli.
Leggo un po e decido, Mahanakhon sky walk, il grattacielo più alto di Bangkok con in cima terrazza panoramica e camminata su un piano di vetro a sbalzo sulla città al 78esimo piano (brivido solo al pensiero) con tramonto poi cena in zona dove c'è un po di tutto... E in fine giretto a Patpong che è lì vicino, (ci si arriva a piedi) noto quartiere a luci rosse ma non ci vado per quello, è per vedere se è cambiato pure quello e in effetti come ho scritto sopra si è dato una bella ripulita, i "localini" ci sono sempre ma adesso sono di più quelli che fanno musica dal vivo.
Parto per il giro che mi sono prefissato e scelgo di andare in tuctuc.
Allora, per girare Bangkok ci sono diversi mezzi, trenino, metropolitana, taximeter, tuctuc e mototaxi.
Treni e metro non mi sono messo a studiarli, il taximeter è molto comodo e fresco ma lento e visto che in sta città è obbligatorio usare almeno una volta il tuctuc mi cavo il pensiero e lo prendo subito tanto c'è un ora prima del tramonto...
Col traffico che c'è arrivo giusto giusto, biglietto, foto di rito e suuuu, già le pareti dell ascensore sono maxischermi che ti anticipano quello che vedrai... si sale a più di 30 km ora, in pochi secondi sei già su e... che meraviglia, giri tutto il perimetro del palazzo e vedi tutta BKK (ho avuto culo a beccare una giornata così) poi sali ancora alcuni piani e sei sul tetto... senza parole... Aspetto il tramonto e lo spettacolo è fantastico... Non riuscivo a farmi un idea di come andare via da lì, troppo bello.
Poi c'è un po di fila ma ormai sono qui vuoi che non vado nel piano di vetro a sbalzo sulla città? Quando si appoggia il primo piede la sensazione è bella forte, poi due o tre passi e già ti pare di volare, da provare sicuramente!!
Dopo quasi due ore passate lassù scendo per mangiare qualcosa, mi infilo nel mercatino di patpong ed entro in un ristorante Thai e, dato che fuori fa così caldo, mi prendo un bel brodo bollente (zuppa di noodles con carne, tofu e funghi)...
Comincia a farsi tardi allora mi piazzo in uno di questi locali che fa musica live ad ascoltare un po di musica per chiudere la giornata con il solito mojito e poi a nanna che domani voglio girare un po...
P. S. Se al mototaxi la strada per tornare al mio albero non gliela diceva il mio cell con Google eravamo ancora in giro...

martedì 18 giugno 2019

Ultimo giorno a Pattaya

E così arriva anche l'ultimo giorno a Pattaya insieme a tutte quelle cose che a me mettono sempre un po di tristezza, la riconsegna del motorino, portare in lavanderia tutti i vestiti (credo di essere l'unico che arriva a casa dalle ferie coi panni puliti), cercare due cosine da portare ai familiari e, in fine, fare qualche considerazione su questa città.
Onestamente a me non è piaciuta molto, anzi so già che non ci tornerò, non perché non sia bella, è che ti trovi bene solo se cerchi del sesso e basta, sei vuoi solo quello sei nel posto giusto ma proprio solo per quello. Sia chiaro non è che a me non piaccia, ci mancherebbe, ma che non ci sia un locale dove stare tranquilli a bere una birra mi pare troppo.
La maggior parte dei locali è lasciato un po andare, non c'è una poltroncina senza un buco, mobili bar vecchi come ormai sono vecchie anche molte bariste... a me ha dato l'idea di un vecchio bordello anni novanta che non si è saputo rinnovare.
C'è un palazzone in centro sul mare in cui i lavori di costruzione sembrano fermi da tempo, ecco Pattaya mi sembra un po questo, sarebbe voluta essere qualcosa di grandioso ma è rimasta incompiuta, ferma alla sua struttura di base, che per Pattaya è il sesso.
Con queste considerazioni non sto dicendo che sono stato male o che non ci si diverta, anzi... Però se posso scegliere preferisco Phuket che è molto più completa come offerta turistica.
Un altro esempio sono le spiagge, che anche qui non sono male ma i servizi sono inesistenti, se a Phuket c'è la signora che ti affitta lo stuoino o il lettino, ti stende il telo, ti porta da bere o da mangiare e tiene la spiaggia pulita, a Pattaya se vuoi qualcosa ti arrangi, la spiaggia è abbastanza sporca e passa solo qualcuno che ti vuol vendere orologi o braccialetti.
Sono piccole cose che alla fine fanno la differenza.
Meno male che molti hotel hanno la piscina, e che piscina (dove sto scrivendo adesso).
In ogni caso sono contento di essere venuto, ne avevo sentito parlare così tanto che ero curioso di vedere questa parte della Thailandia.
Questa che è l'ultima sera a Pattaya andrò in qualche bar a fare delle chiacchiere e qualche risata con una mai vista che mi farà le stesse domande che mi fanno da una settimana e che ormai rispondo a memoria... e buona notte.
E domani parto per Bangkok...

lunedì 17 giugno 2019

Giro in catamarano

Oggi ho prenotato un giro delle isole davanti a Pattaya in catamarano e, dalle foto sembra una gran bella barca.
In anticipo arriva a prelevarmi il pulmino e, si vede che sono quello più lontano perché sono il primo che passa a prendere. Sembra che racconto sempre la stessa storia, passiamo a prendere altre persone e chi sono? Cinesi! Un giorno andrò in Cina a contarli perché dove mi giro è sempre pieno di loro, o sono sempre quelli o sono davvero tanti!!
Ma veniamo al catamarano, una meraviglia, di sicuro siamo più di cinquanta persone, io, un americano, una coppia francese e il resto quelli li...
Ieri sera ha fatto temporale e questa notte ha tirato vento forte quindi il mare è molto mosso, ma a me non da fastidio quindi chissenefrega.
C'è un ragazzo che spiega il giro in inglese che ha i lineamenti europei, è ucraino. Ci facciamo un po di chiacchiere tanto per arrivare alla prima isola con sto mare ci vogliono almeno due ore. Intanto girano molte buste di plastica rossa con dentro la colazione e forse anche la cena di qualcuno che non gradisce le onde lunghe. All arrivo della prima tappa puoi scegliere, vuoi andare in spiaggia? Vuoi pescare? Fare snorkeling ? Fare i fuffi? Con la fila che c'è per salire sul gommone per andare in spiaggia scelgo la specialità tuffi a bomba (non sono arrivato a medaglia) e pesca. (anche per lo snorkeling ci voleva il gommone).
Si riparte e, pranzo a beffet davvero fatto bene, mi piace quando si impegnano sti ragazzi. Mi butto sulla frutta, tanta e buona, mi fa strano che abbiano messo bucce e pezzi di frutta in sacchi da parte...
Seconda fermata e sta volta mi lancio sul gommone, un giro in una di questa spiagge bianche dovrò poi farlo! Bella ma non bellissima... Risalgo e due tuffi  tocca farli, perché non ho ancora detto che quando siamo partiti era molto nuvoloso ma adesso sta uscendo ogni tanto il sole, e il sole da ste parti scotta davvero. Per fortuna che ho avuto la furbizia di darmi la protezione solare sta mattina...
Si riparte per la terza fermata e questo tratto di mare è veramente molto mosso, si balla parecchio. Ma guarda un po chi ci aspetta! Un bel gruppo di scimmiette simpatiche che non vedono l'ora che gli diamo le bucce della frutta, carine carine. Nel tratto di ritorno, come nei migliori villaggi, facciamo i balli di gruppo che, con sto mare non sarebbe necessaria neanche la musica. Bel giro e devo rivalutare i cinesi, me li ricordavo peggio, ma ne parlerò un altra volta.
Rientro in camera per una meritata doccia e ho visto che il sole mi ha bruciato l'unico posto dove non avevo la protezione : i piedi! Si sa che in barca si sta scalzi...
Esco a mangiare un po di pollo e poi birretta sul lungomare e poi per oggi può bastare...

domenica 16 giugno 2019

Basta fritto

Non c'è niente da fare, mi succede tutte le volte che vengo in Asia, un bel giorno il mio stomaco o il mio fegato o non so cosa mi dicono BASTA FRITTO!!!
E dire che quest'anno mi sono trattenuto più del solito ma il problema vero è che qua friggono tutto. Per esempio, prendi una zuppa di riso e verdure, il riso viene prima fritto, uguale la zuppa di noodles. Non ne parliamo poi di quelli che sono piatti "asciutti" tipo riso fritto e compagnia bella. Ahh volete un club sandwich? L'uovo che è dentro è fritto!! E, come dicevo all inizio anche quest'anno il mio corpicino :) ha detto stop al fritto, mi succede che una mattina mi sveglio gonfio come un pallone con la nausea e se sento solo l'odore del fritto, anche delle patatine, vomito.
La soluzione ormai la conosco, sto un giorno senza mangiare poi per un paio di giorni riso bianco e verdure bollite oppure sushi ma qui col pesce crudo non vorrei rischiare qualcosa peggio di un po di aerofagia.
E così oggi è il giorno del "non mangio niente" il problema sarà domani che ho prenotato un giro in catamarano e a pranzo c'è il buffet di thay food e qui saranno fritti anche i tovaglioli...
Ci penserò domani, intanto per passare il tempo ho prenotato l'ultimo hotel di questa vacanza, visto che sto solo due notti a Bangkok ho fatto una scelta strategica, ho prenotato l'hotel vicino alla stazione del treno che porta in aeroporto, dalla parte più vicina al centro città.
Ho scelto questo hotel perché quando vado via da Pattaya vado con la navetta che porta in aeroporto, da lì non mi servono taxi perché prendo il trenino che mi lascia davanti all albergo, il secondo giorno mi farò scarrozzare da mototaxi o tuctuc e il terzo giorno parto che torno a casa quindi trenino e aeroporto. Io ho pensato di fare così poi se ho fatto le scelte giuste ve lo dico poi quando sono a casa.
Sta sera ho la fortuna che c'è la motogp, non vado in giro a guardare gli altri che mangiano, la telecronaca in thay è... che culo avere Guido Meda in Italia... Mica tanto per la lingua, ma la passione è tutta un altra roba!!
Finite le corse (fanculo Lorenzo) inizio a pensare di uscire ma si sente un casino fuori! Un acquazzone che porta via tutto, ho il balcone con due dita di acqua, spero che finisca in fretta come gli acquazzoni di qui. Guardo i commenti della motogp in thay che sono molto convincenti intanto sento che fuori sta tornando tutto tranquillo. Ok, è tempo di doccia e sono le nove passate e per fortuna conosco un bar dove fanno un mojito terapeutico che è uno spettacolo e pare che l'organizzazione mondiale della sanità... Vabbè vado a letto ;)

sabato 15 giugno 2019

Manicure

Anche oggi bellissima giornata, non c'è una nuvola neanche a pagarla, in cielo solo paracadute trainati da motoscafi con appesi dei cinesi, si si, ce n'è una marea di cinesi, e anche di paracadute, la prima volta che ho visto tutti questi paracadute pensavo che la Cina attaccasse la Thailandia o che fosse una rievocazione del D-Day (vedi foto e capisci al volo). Solito caffè nel breakfast bar nel quale ormai sono di casa, quando entro Pla (la barista) dice buon giorno Robert, solito caffè? Oggi mi ha chiesto in che albergo sono e dopo che gli ho detto dove sto mi ha chiesto come mai vado a prendere il caffè lì, gli ho spiegato che la mattina ho bisogno di stare tranquillo e vado lì per stare in pace, la risposta è stata Ok, ed è andata a fare altro... Le donne sono troppo avanti... Finito il caffè vado in piscina, è davvero bella, grande e non ci sono mai più di dieci persone, più tranquilli di così... In spiaggia non so mai come e dove lasciare le mie cose, oltre ai cinesi c'è sempre qualche tipo strano (tossico o giù di lì) che non mi fa stare sereno allora preferisco la piscina dell hotel. Quando si fa mezzogiorno si fa caldo davvero allora, voi cosa fareste? Io birretta, ma non sono l'unico, dove vado di solito oltre a tanti altri c'è uno poco sano di mente come me col quale scambio chiacchiere e racconti della sera precedente. Sto tizio è un po strano ma è simpatico, viene da Vegas come la chiamano loro (Las Vegas) e tutti gli anni viene a passare due settimane qui a Pattaya. Dice che gli piace tanto la F... Frittura di pesce che fanno qui...
Pranzo a base di piccoli snack, non ho ancora trovato il mio posto ideale per il pranzo, vabbè tanto di fame non muoio, poi vado per fare la solita  pennichella ma c'è la ragazza che sta facendo la camera, mi dice che in dieci minuti finisce allora, visto che sta mattina mi si è spuntata un unghia... manicure!
Di fronte a questi grandi hotel nascono come funghi tutti i tipi di servizi, mototaxi, lavanderia e guai mancasse un centro massaggi!!! Chiedo se fanno manicure e, figurati, certoooo. Cavoli, 45 minuti di manicure, mi stavo per offendere, non sono mica messo così male!! (scherzo naturalmente).
Torno in camera ed è pronta per coccolarmi in un bel sonnellino.
Questa sera c'è l'evento musicale dell anno, i migliori gruppi e cantanti della Thailandia sono a cantare qua in spiaggia in un palco enorme, vuoi non andare? Qualche gruppo fa cover di gruppi rock internazionali e li si canta e si salta ma poi arriva la superstar thay che fa venire su anche il pranzo della comunione... Purtroppo avevo accompagnato lì la cugina di un mio amico e l'ho davuta aspettate fuori... E buona notte...

giovedì 13 giugno 2019

Royal Plaza

La mattina appena sveglio adoro stare un po nel balcone a godermi il panorama. Mi rilassa e mi ricorda che sono in vacanza.
Il balcone al 13esimo piano è il pezzo migliore di questo hotel ma anche il resto non è male.
Già quando si entra nella hall si capisce subito che si è entrati in un grande hotel (ha circa 400 camere), è decisamente molto grande, il personale cordiale e tutto molto in ordine e pulito.
La mia camera, ma per quello che ho visto sono tutte uguali, è molto spaziosa, letto matrimoniale king size, salottino, scrivania e poggiavaligia, frigorifero, bollitore e set di accoglienza, armadio, bagno abbastanza grande con vasca (avrei preferito la doccia ma va bene lo stesso) e il famoso balcone. A disposizione anche piscina e teli sia per il mare che per la piscina.
Tutto questo per poco più di trenta euro al giorno (loro considerano la vendita della camera quindi se fossimo in due sarebbero quindici euro per giorno a persona ) è veramente poco, il motivo? Perché non è più così nuovo. La hall è bella ma non più attuale, ben conservata in quanto è il biglietto da visita ma già quando si entra in ascensore si inizia a vedere che di anni dalla costruzione ne sono passati, la camera è bella grande, un po spoglia ma non è un problema, i mobili sono belli ma non più giovani (sono stato gentile) però il materasso è nuovo, si dorme davvero bene. Concludendo dico che per me va molto bene, però fossi nei gestori inizierei a far fare dei preventivi per rinnovare i locali, tranne il balcone che da sul mare che è bellissimo.
Poi la sera senza quel balcone come fai a vedere certi tramonti...

Pattaya giorno 2

Oggi è il compleanno di mio babbo, lo dico con la sincerità che si ha solo dopo aver vissuto tanto, TI VOGLIO TANTO BENE BABBONE.
E di oggi? Che dire, dopo la serata di ieri mi sono svegliato ancora un po disturbato anche perchè credo che mi abbiano voluto fregate ma, alla fine per 50 euro... chissenefrega, basta che non si ripeta.
Prendo lo scooter e vado nel breakfast bar a bere il caffè, è il secondo giorno che vengo e la ragazza mi riconosce e mi chiede se voglio solo il caffè anche oggi, brava, mi piacciono ste cose.
Provo ad andare un po in spiaggia ma il sole è proprio violento, anche quelli delle banchette che vendono di ogni sono all ombra a sonnecchiare. Sgironzolo in motino per conoscere meglio la zona ed è quasi mezzogiorno, birretta. Qua è mezzogiorno che in Italia sono le sette di mattina, mi manda un messaggio una amica allora la chiamo, ci facciamo due chiacchiere poi mi passa un altra amica e altre chiacchiere (anche quando si è così lontani sentirsi così vicini è spettacolare) e si fa ora di pranzo ma fame zero.
Un postarello dove fanno due involtini giusto per rompere il digiuno lo trovo poi, fa un caldo bestiale e torno a casa. Mezz'ora di pennichella e sono già sveglio allora mi infilo i boxer da mare e vado in piscina. Ma quanto si sta beneeee, prendi un po di sole e poi vai nella candeggina a lavarlo, poi riprendi il sole e candeggi, sole e candeggio (perché la piscina è molto figa ma è talmente piena di cloro che mi sento candeggiato) fatto è che è ora di fare serata. Fatta la doccia mi sdraio un attimo e mi prende piro' (morfeo però i non romagnoli). Vabbè esco che sono quasi le dieci, cena buona in un buon posto ma non so se ci torno, poi puoi far andare la moto dove vuole, un bar dove si beve birra e chiacchiere e buonanotte...

mercoledì 12 giugno 2019

Pattaya giorno 1 parte 2

Qui a Pattaya si trova veramente di tutto ma i locali che sono in maggioranza sono i bar dove si beve birra e ci sono le ragazze che chiedono se gli offri da bere, è il prezzo della sua compagnia. Solitamente sono locali abbastanza economici (non parlo dei club che sono dei succhiasoldi e basta) e, se è piacevole, fare quattro chiacchiere al prezzo di una birra ogni tanto non guasta. Fatto sta che le chiacchiere sono andate per le lunghe e di birre ne ho bevuto tre. Esco dal locale per andare a dormire e per strada mi ferma la polizia per l'alcol test!! Il limite è 55 e io ero 57 caxxo nooooooo. Mi dice che possono mettermi dentro due giorni e devo stare a disposizione del giudice per una settimana... Insomma mi ha fatto prendere una bella paura, potete immaginare... Insomma, rimaniamo solo io e il capoccia in ufficio allora gli chiedo se c'è una maniera per risolvere in fretta questa situazione, su un foglietto scrive 2000. Problema, esco sempre con pochi soldi e 2000 bath non li ho, il pulotto non si fida a farmi andare in hotel da solo allora ha tenuto il motorino, ho preso un mototaxi, hotel, cassetta di sicurezza (che hanno aperto per farmi un piacere perché da mezzanotte alle sette è chiusa) ritorno dai poliziotti, consegno sti 2000 bath che sono circa 55 euro e tutto finisce lì, ma confesso che subito mi ero spaventato. S'è fatta ora di dormire, finalmente.

martedì 11 giugno 2019

Pattaya giorno 1 parte 1

Oggi mi sono svegliato alle sei perché mi arrivava della luce allora mi sono alzato a chiudere bene la tenda intanto butto l'occhio fuori ed è una giornata bellissima, torno a letto.
Alle nove mi risveglio e sta volta va bene, una bella doccia poi sistemo la camera, devo stare qui una settimana voglio sentirmi a casa mia quindi penso di sistemare i vestiti nell armadio ma dopo che ho preparato le borse per la lavanderia non ho più niente.
Mi metto i pantaloncini da mare, gli unici che non ho ancora usato e una maglietta ed esco, proprio davanti all hotel c'è una lavanderia che, come da regola, costa la metà di quella in hotel. Per lavare tutto (due pantaloncini, due camice, cinque magliette, mutande e calzini vari) mi chiede 280 bath, più o meno 8 euro (Verdiana Merlari spostati) non ci ho pensato ma potevo portare anche il piumone da casa.
Poi faccio due chiacchiere con i ragazzi dei mototaxi per sapere quanto costa il noleggio del motorino, li vedo un po dubitanti sulle cifre, uno butta lì 300 bath al giorno ma non mi convince allora lascio stare e vado in un bar a prendere un caffè. Bel bar, se non cambia niente sarà il mio breakfast bar, non ho preso la colazione in hotel perché di solito bevo solo il caffè e otto euro al giorno per il caffè mi pareva troppo. Esco dal bar e chi ti trovo? Il noleggio moto. Gli chiedo i prezzi, vuoi la piccola o la grande? Un patacca romagnolo come me cosa avrà scelto? La grande. Colore? Ma che domande... rossa!! Prezzo? Per otto giorni 1200 bath (poco meno di 34 euro) ok la prendo.
Qua in Thailandia si gira a sinistra come in Inghilterra e ci vuole un po a prenderci la mano ma c'è un sistema per imparare alla svelta : seguire un mototaxi per 15 minuti. Capisco che il primo vi semina dopo 8 secondi ma insistete, quando ce la fate per 15 minuti (se siete ancora vivi) è come se aveste fatto un anno di corso al Ranch di Valentino Rossi.
Ok è quasi mezzogiorno e fa un caldo infernale, in spiaggia non c'è nessuno perché il sole picchia come un fabbro. Birretta. Faccio quattro chiacchiere con la barista e gli chiedo dove prendere da mangiare. Un po rubato mi faccio spiegare dove vanno loro a prendere il cibo. Mi fa infilare in uno stradello strano ma giù in fondo vedo tutti quelli con le divise degli hotel vicini che prendono le vaschette di qualsicosa da portare via. Eccheccavoli prendo un riso giusto per provare e anche perché con sto caldo cosa vuoi mangiare... A parte il prezzo super economico ma... proprio buono!
Va bene, sto caldo sta per avere il sopravvento allora mi ritiro per necessaria pennichella, alle sei ho appuntamento con la lavandaia per ritirare la roba (hai capito Verdiana).
Sulle quattro stanco di rotolare nel letto decido di fare un giro in uno dei tanti mercatini ma prima mi spalmo una superdose di protezione 50 negli avambracci e nelle gambe, le zone più esposte in motorino che sono già belle rosse. Sgironzolo in moto senza allontanarmi troppo perché non sono ancora pratico della zona tanto prima o poi un mercato lo incontro...
Trovato il mercato devo dire che almeno trovo qualcosa di nuovo, prendo un paio di magliette per rimpiazzare quelle che ho buttato (gli spallacci dello zaino rovinano molto le magliette) poi sono quasi le sei, cosa si fa alle sei? Birretta.
Ritiro i vestiti puliti e vado su a fare una doccia e, coi vestiti appena lavati sono nuovissimo.

Da Siem Reap a Pattaya

A però che giornata.
Mi aspetta la Thailandia e una settimana abbondante di relax.
Sta mattina dopo aver fatto lo zaino e controllato tutto sono andato alla reception per il check out, anche perché dovevo ancora pagare. I ragazzi davvero gentilissimi hanno chiamato l'agenzia per farsi confermare l'orario di partenza e mi hanno offerto acqua e caffè per ingannare l'attesa, la giornata inizia bene ho pensato. Il pullman è arrivato con mezz'ora di ritardo ma era pieno, ci sta.
Bene o male il tragitto fino alla frontiera con la Thailandia è andato bene. Anche in frontiera una volta tanto non mi hanno fatto domande, il modulo era compilato correttamente e dopo la solita foto mi ha timbrato il passaporto e via.
In terra thailandese mi aspetta quello che mi deve dire su che pulmino salire e andare a Pattaya. Mi avevano messo insieme ad altri come capita sempre ma quei famosi altri hanno avuto problemi col visto allora mi ha fatto partire da solo. Io e il pulmino tutto per me, figata!! Ma come sempre in ste cose non bisogna mai cantare vittoria troppo presto.
Dopo dieci minuti ci siamo fermati e abbiamo caricato due donne, ipoteticamente madre e figlia, la figlia parla inglese e facciamo quattro chiacchiere anche se l'inglese che parlano loro ha tutti gli accenti spostati sulle vocali finali e a volte faccio fatica a capire cosa dicono, non solo con queste due ma in generale.
Vabbè la faccio corta perché mi girano ancora le balle, ci saremo fermati venti volte in dei distributori di benzina a lasciare fogli e a prenderne altri, tre bambine dalle scuole le abbiamo portate a casa... Insomma sto tratto che doveva durare quattro ore ne è durate seiiiii!!!
Nell ultimo tratto mi ha fatto perdere la pazienza e, prima ho iniziato a sbuffare, poi gli dicevo cose in italiano (tanto non capiva nemmeno l'inglese) che non direi mai in famiglia. Fatto sta che ha iniziato ad accelerare...
Insomma dovevo arrivare a Pattaya alle 16,30 / 17,00 sono arrivato alle 19,00.
Arrivati solo io e l'autista, (gli altri erano scesi prima... mi apre la porta, mi fa scendere, vedo che risale sul pulmino (penso che mi darà delle indicazioni) e se ne va!! Meno male che la "figlia" mi aveva avvisato, quando scendi prendi un mototaxi e digli il nome del hotel.
Sono quasi le otto che ho fatto il check in e salgo in camera a rinfrescarmi un attimo ma ho ancora un sacco di cose da fare. Intanto mangiare che è dalle sette di mattina che non mangio, la Sim per il telefono altrimenti non vanno neanche le mappe per girare la città. Poco lontano dall hotel c'è una bella birreria dove fanno musica dal vivo ma niente food, ma dall altra parte della strada c'è una signora che cucina noodles, ne prendo un po da asporto e li mangio in birreria, per la Sim chi è stato da ste parti sa che i familymart hanno anche le Sim ma ho dovuto passarne tre per trovare una ragazza che sapesse come si installa.
Le cose importanti le ho fatte, messaggi a casa compresi, sono quasi le undici, non posso andare a letto senza mojito allora mototaxi e zona bar notturni. Ce ne sono almeno quattro che fanno musica dal vivo, entro in uno e mi regolo col mio mojito. Faccio una passeggiata ma sento che è ora di nanna. Allora sono tornato e prima di dormire vi ho raccontato questa... ronf... ronf... ronf...

lunedì 10 giugno 2019

Giornata WOW

Quattro e un quarto suona la sveglia, finalmente è arrivato il giorno di vedere Angkor Wat. Mi faccio il caffè e vado giù che c'è il tuctuc che mi aspetta. Andando verso il tempio sembrava di fare le corse, decine e decine di sti cariolini, taxi e auto tutti nella stessa direzione :la biglietteria! Fatto il biglietto tutti verso Angkor e li davanti all ingresso veniamo mollati e via tutti a piedi di corsa verso l'alba sul tempio!! Ne valeva la pena? Se doveste avere la fortuna un giorno di vederlo capite perché la Cambogia l'ha messo anche nella bandiera, veramente molto molto bello. E poi all alba riflesso nel laghetto lo spettacolo raddoppia. Speravo fosse un filino più fresco ma aspettarsi il fresco da ste parti è pura illusione, il fatto è che in mezzo a tutta quella vegetazione col primo sole è arrivata anche una leggera nebbiolina che col caldo che fa dentro ai templi e la corsa per arrivare... fatto sta che alle sette ero già sudato marcio. Sono quasi le otto e torno da Pack il mio autista che mi porta in un altra zona poco lontano a vedere un complesso abbastanza grande dove ci sono templi o quel che ne resta. Ma perché se c'è da salire in cima a qualcosa io non resisto? salgo sta scala ripidissima in tre tronconi che porta in cima al tempio, con sto caldo, che a metà ho pensato "meglio arrivare in cima in fretta così se mi viene un infarto qualcuno sentirà i lamenti..." sudatona anche lì e poi giro in mezzo ai ruderi, belli ma si potevano impegnare di più.
C'è da dire che io mi lamento del caldo ma beccare una giornata di sole limpida come questa in questo periodo non è facile quindi bene così.
A sto punto sono le undici e il driver mi chiede se voglio mangiare ma io ho solo bisogno di una sedia e una birra gelata. Si ferma per strada e vicino alla baracchina ci sono due donne rompiscatole che vendono maglie, camice ecc. vedendomi così sudato mi sono state addosso finché non ho comprato per tre dollari un camicione bianco che ci sta dentro anche l'autista ma almeno gira un po d'aria. Dopo una breve visita a un altro tempio (sembra un po di essere a Chichen Itza in Messico, ogni 2/300 metri una nuova struttura) arriviamo nel mio secondo posto desiderato, loro lo chiamano il tempio di Tomb Rider ed è quello dove la vegetazione è cresciuta nelle mura ed è diventata un tutt'uno, una volta le mura sostenevano quei ramoscelli che ora sono alberi enormi e sostengono le mura : BELLISSIMO.
Visto questo mi propone un altro posto ma quando siamo lì davanti non mi ispira allora gli dico che sono a posto così, é ora di mettere qualcosa sotto i denti.
Quel furbino dell autista mi porta in un ristorante che non è lungo la strada, deve deviare per andarci e gli chiedo se è caro questo posto, lui mi dice di entrare e vedere. Praticamente costava le quattro volte che gli altri posti, allora ho preso su e me ne sono andato mentre i camerieri mi correvano dietro per sapere dove andavo.
Mi sono fatto portare in paese al mercato (ormai avrete capito che i mercati sono i miei posti preferiti per mangiare) e poi in hotel veramente stanco.
Mi sono svegliato dopo la pennica che sembravo di legno, non riuscivo a piegare un articolazione delle gambe, sono sceso che sembravo Robocoop allora mi sono fatto portare in centro per un bel massaggio, un ora e la donna mi ha rimesso in sesto, era dai tempi dei cechi di Bangkok che non mi facevano un massaggio così. In hotel per una doccia perché sono unto come un' anguilla e poi fuori ma torno presto che devo rifare i bagagli, domani si va a Pattaya per una settimana di riposo, che ci vuole prima di tornare a lavorare. Ma poi vai nel baretto giusto, ti metti a chiacchierare con uno svizzero e sua figlia intanto che ascolti uno che fa musica dal vivo e un paio di mojito se ne vanno... Quindi giornata WOW per i templi, giornata WOW per il caldo, giornata WOW per la fatica, giornata WOW per il massaggio e quindi giornata WOW punto e basta.

domenica 9 giugno 2019

Da Phnom Penh a Siem Reap

Da oggi inizia una tre giorni veramente di fuoco ma intanto sono le sette ed è ora di fare colazione, poi il check out e alle otto arriva uno col tuctuc che mi porta alla stazione degli autobus privati. Per fortuna che ho chiesto quello lusso, allora i posti sono belli larghi, ci sono solo tre posti per fila ma il bus è un po datato, prima di partire l'autista ha messo lo scotch in un paio di sportelli dei vani portaoggetti... così tanto per date l'idea. Però è sempre divertente provare ste cose.
Lungo le sei ore del viaggio più o meno ci fermavamo ogni ora, diciamo sosta tecnica, poi sosta pranzo e in fine mi ha fatto ridere che a venti minuti dall arrivo all autista è venuta fame allora si è fermato in una bancarella a bordo strada a prendere degli spiedini e riso bianco e nessuno sull autobus ha detto niente. Arrivati a Siem Reap subiamo il solito attacco dai tuctuc, contratto con uno che mi porta all hotel, arrivati mi chiede se voglio affittarlo per domani tutto il giorno, ci accordiamo per 15 dollari (più o meno 14 euro) e mi dice che viene a prendermi alle 5!! Alle cinque? Mi dice che l'alba al templio non si può perdere, a.. oi ciò, va bene. Faccio il check in e la camera è carina, nuova anche se non molto grande ma va benissimo.
Breve relax per rianimarmi poi doccia e fuori per la cena, è un po presto ma vista l'ora che mi devo alzare meglio andare a nanna presto.
Esco dall hotel e trovo un tuctuc al quale chiedo di fare un giro per vedere un po sto paesotto, avevo già visto che non c'è molto ma non si sa mai... Particolarità di questo tuctuc ha i sedili ricoperti di raso rosa... Fa molto "PAZZEZCOOO!!!
Come previsto non c'era niente da vedere e in pratica mi ha fatto fare il giro degli hotel famosi e dei mercati.
Nell ultimo mercato mi fermo a cenare con pollo bbq e insalata. Casualmente li vicino c'è la pubstreet, a oh, quando il mojito chiama io devo andare!
Torno all hotel che sono quasi le otto abbastanza stanco, impunto la sveglia allo stesso orario di quando vado a lavorare e provo a dormire, sono in questo albergo da tre ore e mi hanno già rifatto la camera, bravi...

sabato 8 giugno 2019

Una buona ragione

Va bene non avere un programma ma così nooooooo, oggi c'era una visita di stato (non ho capito quale) e allora il centro era tutto chiuso, chiuse le strade, chiusi i musei, chiuso il palazzo reale dove c'era davanti una fila infinita di auto diplomatiche ecc. E pare che tutti lo sapessero, tranne me! Quindi ho cazzeggiato in giro, poi in piscina e fine della giornata in riva al fiume.
Phnom Penh quando fa buio diventa proprio bella, il "riverside" è tutto illuminato, nell acqua riflettono le luci degli hotel dell altra sponda e nel fiume navigano dei ristorantini che intanto che ceni fanno un piccola crociera.
Ok, non è stata una gran giornata ma poteva capitare, una amica mi ha scritto "turista fai da te? no alpitout? Aiaiaiaiii" hahahaha!
Serata a base del solito mojito e pollo fritto poi a nanna che domani si parte verso Siem Reap.
Non avere visto quelle cose sarà una buona ragione per tornare a Phnom Penh ...

venerdì 7 giugno 2019

Phnom Penh in relax

Di scorrazzare in giro per monumenti e musei oggi non ne ho voglia, ho deciso che mi prendo una bella giornata di relax. Non è che non faccio niente, mi scoppierebbe la testa, diciamo che oltre a organizzare lo spostamento a Siem Reap dove si trova Angkor Wat e trovare l'albergo non mi prendo altri impegni, mi lascio trasportare dagli eventi... In poche parole "cazzeggio".
Subito non è stato facile trovare l'agenzia che vende questi prodotti perché la cercavo come agenzia di viaggio e invece qui la chiamano "Ticket sales" vendita biglietti.
In questo Ticket sales mi hanno sistemato in due minuti per Siem Reap e visto che sono così ferrati in materia ho chiesto anche per il trasferimento da Siem Reap a Pattaya. Neanche a dirlo sapeva tutto, prezzi, orari ecc allora ho preso anche quel trasferimento solo che gli serviva il nome dell hotel di Siem Reap dove venire a prendermi allora intanto che ero lì col booking ho prenotato pure quello e gli ho dato il nome così fino a Pattaya sono a posto (tranne l'hotel a Pattaya che devo ancora scegliere ma ci vuole poco).
Fatto questo ho fatto una passeggiata lungo il fiume, e, secondo me Phnom Penh è più bella di Ho Chi Minh, ha questa parte turistica e accogliente che la vecchia Saigon non ha.
Durante la passeggiata passo davanti a un tempio e vuoi non fare un giro dentro? Se non altro per un po di ombra. Tempio così così ma pieno di ventilatori e non so se era Budda o le ventole ma un po di sollievo l'ho sentito.
Torno sul lungofiume e arrivo davanti al palazzo reale, guardo l'ora ed è quasi mezzogiorno, guardo il cielo e vedo dei nuvoloni che non promettono niente di buono allora giro verso il ristorantino di ieri sera ma dopo tre passi iniziano dei goccioloni grandi come due euro all'ora salto sul primo tuctuc e mi ci faccio portare.
Chiamarlo pranzo è una parola grossa, quattro involtini primavera e una birra consumati col ritmo di uno che non ha niente da fare... Ma sono bastati a far passare l'acquazzone, di tornare in hotel non mi va allora mi fermo poco lontano per una bella pedicure. Brava (l'aveva consigliata la cameriera) mi ha fatto dei piedini (porto il 46) che mi sembra di avere le scarpe nuove, è stata un po cara perché cinque dollari sono sempre cinque dollari... Siiii gli ho lasciato la mancia e se l'è guadagnata!
Ok adesso che ho i piedi nuovi vado nel mega centro commerciale a farli vedere... Passeggio dentro a sto centro e la cosa che mi salta agli occhi è che la mano d'opera qui non costa niente, tutti i negozi hanno quattro o cinque ragazzi che non fanno altro che guardare chi passa, boh.
Bene, si sono fatte quasi le cinque allora torno all ovile, mi infilo il costume e non potevo resistere, un bagnetto in piscina al 14esimo piano è necessario farlo.
A questo punto la mia giornata merita un po di relax in camera, non posso andare a cena con le occhiaie.
Dopo un pisolino vado a cena in un ristorantino thay, a me piace sta roba quindi è fatica che dica che non è buona. Come al solito quello del tuctuc mi aspetta fuori e allora gli chiedo di fare un giro per Phnom Penh. Davvero un bel giro a vedere le cose belle di notte di questa città. Io stavo col cell in mano a fare foto quando a un certo punto mi dice di metterlo via perché siamo a chinatown, se ti serve anche domani mettilo in tasca. Vabbè non ho foto di quella zona ma ho ancora il cellulare.
Fine serata classicissimo, mojito e nanna. Programma di domani? Ma non avere un programma è già un programma?

mercoledì 5 giugno 2019

Da Ho Chi Minh a Phnom Penh

Oggi sarei riuscito a dormire un po di più ma c'è da partire per la Cambogia. La procedura sta mattina è un po diversa, sveglia, preparazione zaino, check out, caffè e che caffè questa mattina, mi sono fermato in un posticino sulla strada e mi hanno fatto il caffè vietnamita che non avevo ancora bevuto, è buonissimo! Ha un buon retrogusto di cioccolato ed è anche diverso da fare, portano un bicchierino di ferro col filtro con il caffè in polvere dentro da mettere sopra il bicchiere, ci versi l'acqua bollente e il caffè gocciola piano piano nel bicchiere, mi dispiace averlo scoperto solo l'ultimo giorno di Vietnam.
Bevuto il caffè vado in agenzia dove viene il solito pulmino a recuperarmi e portarmi alla stazione dei bus.
Ore 9,30 si parte ma col casino di traffico che c'è usciamo da Ho Chi Minh solo dopo un ora. Nel frattempo il ragazzo che assiste l'autista passa a raccogliere i passaporti. Nel mio cerca il visto che non c'è e vuole anche il visto per entrare in Cambogia che non c'è neanche quello. Sto ragazzo è andato in panico, fosse per lui mi avrebbe scaricato subito ma dopo un bel giro di telefonate e l'aiuto di un passeggero che parla sia viet che inglese si è capito che si può fare tutto in frontiera ma ci vogliono 35 dollari (per lui un patrimonio visto come l'ha detto) mentre farlo online dall Italia costa 30 dollari...
È mezzogiorno passato da poco che siamo in frontiera e descrivervi quella vietnamita... non ci si può credere, la gente entra e esce come fosse casa sua, gli accompagnatori portano pacchi di passaporti al militare che li timbra a raffica senza neanche guardare di chi sono. Intanto il ragazzo mi ha fatto il visto, bravo!
Quando si passa a quella Cambogiana le cose si fanno un po più serie ma mica di tanto, le foto che avevo portato per il visto non servono perché te la fa direttamente il frontaliere che intanto ti prende anche le impronte e via che sei in Cambogia. Dei bagagli non è fregato proprio niente a nessuno, potevamo portare un pullman di droga che sarebbe passato tranquillamente. In fondo meglio così, poche storie e si parte.
Appena passata la frontiera sembra di essere in Slovenia, pieno di casinò a cinque stelle (si vede che i vietnamiti vengono di qua a giocare come fanno gli italiani in Slovenia...) e pieno di lavori, stanno rifacendo strade e palazzi nuovi, bravi loro. Appena finiti i bei locali ci fermiamo in una bettola a pranzo convenzionato, prendi quello che vuoi per due dollari, io ho preso le uniche cose che riconoscevo ovvero riso bianco e fagiolini. Meglio stare leggeri quando si viaggia...
Il resto del tempo l'ho passato a osservare e quello che ho visto non è lontano da quello che mi aspettavo, una cosa che mi ha fatto impressione è vedere la quantità di plastica ai lati della strada, ma non solo nel fosso li vicino ma fino in mezzo ai campi. Ho notato che a fianco di ogni casa ammucchiano la plastica da una parte e le lattine da un altra il problema è che la prima folata di vento porta tutto in giro e anche in parecchi incroci nel fosso ammucchiano sacchetti di spazzatura. Tutto questo in campagna, la città di Phnom Penh assomiglia molto a Ho Chi Minh, incasinata e non molto pulita, una differenza... Si vede che commerciano auto con la Thailandia perché ci sono molte auto con la guida a desta come in thai. Arrivo all hotel e, mi sono trattato bene. Camera matrimoniale al settimo piano con balcone e vista sul palazzo reale. Al 14esimo piano lounge bar e piscina. Vedrete le foto.
Come sempre appena cambio nazione serve la Sim nuova e proprio di fronte all hotel c'è un negozietto dove una bella ragazzina mi cambia la Sim e mi setta il cell e anche questa è fatta. Torno in camera a riposare un po e riattacca a piovere ufffff. Cerco di dormire ma alle otto mi viene una fame... Allora mi preparo e scendo. Fuori dall hotel ci sono i soliti tuctuc e provo a contrattare con uno. Gli chiedo di portarmi al mercato coperto ma è già chiuso e quelle poche banchette aperte non hanno niente di commestibile allora mi porta in un posto lui (nel quale prenderà sicuramente qualche soldo) e ho scelto la cucina Kmer. Non male. Il piatto si chiama My Cha e sono noodles fatti a mano con verdure piccanti. Niente birra sta sera perché quella di qua l'ho presa oggi a pranzo e non sono riuscito a berla, troppo gasata. Quello del tuctuc col cavolo che mi molla, non ha voluto essere pagato prima così mi porta a spasso ancora un po. Gli chiedo di portarmi in un locale bellino e, mi è piaciuto il posto. Parecchie coppie e solo gente che vuole stare tranquilla. Quando si ferma per lasciarmi in questo "bar" gli dico che può andare ma lui tranquillo dice che mi aspetta, guardo la mappa nel cell ed è a due minuti dall hotel. Si sente un po scoperto e per tutta la serata vuole 5 dollari ma con la promessa che domani sarà il mio autista.. e va beneee...
Com'è ormai usanza prima di andare a letto mi bevo un buonissimo mojito con zenzero e lemongrass, provatelo!!

Delta del Mekong

Premetto che questo non è il mio genere di tour, completamente organizzato, tipo alle undici visita a questo alle undici e mezza quell altro ecc ecc.
A me piace studiare quello che voglio vedere e poi andare per i fatti miei ma, per vedere il delta del Mekong non ho trovato altra maniera e allora mi sono adeguato. Le possibilità erano: tour di tre giorni uno con una parte in canoa, il secondo giorno con una parte in bici e il terzo con una parte in vespa (come passeggero). Io ne ho scelto uno, quello con una parte in canoa, mi sembrava un filo più avventuroso degli altri... Dopo tutta sta premessa parto col racconto della giornata.
Alle 6 ero già sveglio e allora per ammazzare il tempo e visto che domani parto per Phnom Penh ho guardato dove alloggiare e ho deciso di trattarmi bene...
Ore 7,15 esco a bere il solito caffè e alle 7,45 sono puntualissimo davanti all agenzia di viaggi che mi ha venduto il biglietto. Poco dopo arriva un pulmino e mi porta al punto di raccolta dove smistano i turisti.. Vabbè... Potete immaginare il piacere che ho avuto quando mi hanno messo nel gruppo dei cinesi!!! C'è stato un attimo che ho pensato "scappa Roby scappa".
Meno male che il gruppo è piccolo, siamo in sei in tutto.
Partiamo e la prima cosa che facciamo è fare benzina... Che ho pensato "vuoi vedere che ci chiede di dividere?" e invece si vede che qui l'andazzo è quello infatti dopo alcuni chilometri si è anche fermato dal meccanico ma non so il motivo.. fatti suoi... Fatto sta che dopo un ora e mezza arriviamo al porto e il bel sole delle 7 si trasforma in un diluvio che non riusciamo neanche a scendere dal pulmino. Ma bastano pochi minuti e finisce tutto e subito ci imbarchiamo per la prima isoletta. Quando si guardano i fiumi da queste parti si vedono un sacco di cespugli nell acqua e mi chiedevo chi buttava tutta quella roba nei fiumi ma poi mi hanno spiegato che sono una sorta di piante acquatiche. Oltre a quelle in acqua ci deve essere ben altro... è torbida che è quasi più vicina al fango e.. sembra i nostri fiumi con la fiumana. Questo la guida non l'ha detto ma il Mekong è uno dei fiumi più inquinati del mondo e a tal proposito lasciate stare il pangasio che viene tutto da qui. Il Mekong nasce in Cina poi passa da Birmania, Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, in questi paesi quanti depuratori ci sono? Pensate l'acqua...
Col battello arriviamo alla prima isola e inizia il giro super organizzato, qui sono famosi per il miele allora all arrivo ti offrono un bel bicchierino di miele, pepe e lime allungato col the che devo dire buonino ma dopo si avventato su di te con delle confezioni di cera d'api che abbinata al miele e alla busta di pepe salta fuori un offerta irripetibile (Mastrota gli fa una pippa) naturalmente non prendo niente, non ho portato neanche lo shampoo per viaggiare leggero e mi metto a girare per l'Asia con del miele nello zaino? Mi guardano mentre me ne vado come se avessi rubato il cibo al suo bambino... solita recita..
Proseguiamo con una bella passeggiata in mezzo alla foresta (si fa per dire) e sbuchiamo in un giardino dove ci sono tutte le piante dei frutti locali e (ci risiamo) ci mettono a un bel tavolo con della frutta fresca e mi chiedo "cosa ci venderanno?". La risposta tarda due minuti : uno con la chitarra e quattro ragazze a cantare roba locale.. un sonno.. A un certo punto una appoggia un cestino sul tavolo e un cinese si chiede perchè ci hanno regalato solo un cestino che siamo in sei... Gli spiego che è per le mance e lo molla come se scottasse :)
Bene, si prosegue con il pezzo in canoa: tre per canoa con una davanti e una dietro che sembrano gli Abagnale degli anni migliori e mentre remano continuano a dire che è fatica e chiedono la solita mancia. Cinque minuti dopo siamo già arrivati (doveva essere la parte avventurosa) e torniamo sul barcone per cambiare isola.
Appena arrivati il comitato di accoglienza ci mostra come fanno le caramelle col cocco e il burro di arachidi e indovina un po cosa hanno da vendere? Una costa come l'oro ma più ne compri e più si alza lo sconto (solito discorso). Avanti da qui dopo una breve passeggiata saliamo su una barchetta che ci fa fare un bel giro in un canale almeno meno trafficato di quello delle canoe e ci porta al ristorante. Incrocio le dita che non ci sia pesce di questo fiume perché io non lo mangio e per fortuna hanno preparato per i cinesi una bella palla di riso in bianco, verdure una fettina di carne sconosciuta e una bella zuppa bollente che a quaranta gradi con questa umidità hanno lasciato li anche loro. La guida ci da un ora libera per fare il giro del parco dove puoi: con un bastone e un filo con un pesce in cima giocare a pescare i coccodrilli ma, a pochissimi soldi è, puoi sdraiati nell amaca anche questo per pochi spiccioli ecc ecc. Nella passeggiata si passa anche davanti alle lavastoviglie che non sono macchine ma donne che buttano tutte le posate in una vaschetta d'acqua, le passano con le mani una ad una e le buttano in un altra vasca dove una le asciuga che ho pensato "caserma dei militari dell ottantaquattro scansati!!!"
Riprendiamo il tragitto verso il porto e manca solo la classica visita al tempio buddista, piccolo ma carino davvero.
Sulla strada del ritorno un altro acquazzone e sia la guida che i cinesi (per fortuna parlanti inglese) continuano a dire che siamo fortunati e io confermo, ha piovuto all arrivo poi sole tutto il giorno e pioggia al ritorno... Ma poi mi hanno spiegato che in Cina quando piove dicono che piovono soldi, e ne ho imparata una nuova anche oggi. In ogni caso direi che tutto sommato è andata bene, ho beccato dei cinesi simpatici e il giro in fondo non è stato male.
Torno in albergo alle 17.30 abbastanza cotto quindi solita pennichella e poi cena con vermicelli piccanti (spaghetti di soia) con carne ma di cosa non so... perché chiedere che poi uno magari si rovina la serata.
Fine serata nel solito locale, sono uno che si affeziona, mojito e via a dormire che anche domani è abbastanza lunga, mi trasferisco da Saigon a Phnom Penh capitale della Cambogia. La distanza non è molta, poco meno di 250 km ma le strade sono quello che sono e in più c'è da passare il confine dove devo fare anche il visto temporaneo...

martedì 4 giugno 2019

In giro per Saigon

Questa seconda giornata a Saigon sveglia presto per fare un bel giro della città. Stranamente c'è un sole meraviglioso e dire che avevano messo temporali, meglio così. Alle 7.30 caffè e via. Ho scoperto che qui fa giorno pieno molto presto, già alle 5,30 ci sono in giro tutti i carrettini che vendono di tutto, frutta, verdura, pesci essiccati ecc... Come l'ho scoperto? Semplice, nel carretto hanno un altoparlante per richiamare i clienti e si sente anche dalla mia camera al quinto piano!!! Comunque qui tutto inizia presto, alle 6 sono già aperti tutti i negozi, già alle 7 sono aperti alcuni musei che poi chiudono di pomeriggio.
Così ho deciso di iniziare il mio giro dal "palazzo della riunificazione" che apre alle 7. A parte l'audioguida che mi ha fatto ascoltare mezz'ora di nomi (Dindindon padre di Dindinden, nonno di Dindindun ecc ecc) la visita è stata molto istruttiva nella prima parte dove parla della guerra (finita nel 76) e poi bello il giro nel palazzo dove è ancora tutto anni 70 stile Asia. Perché bisogna ricordare che li c'era anche prima il palazzo del governo ma era stile coloniale e comandavano i francesi. Per rinforzare l'orgoglio vietnamita dopo la seconda guerra mondiale l'hanno abbattuto e costruito da architetti vietnamiti in stile locale.
Poco lontano da lì c'è Notre Dame, si si la chiesa eretta dai francesi che non è altro che una copia più piccola di quella di Parigi. Speravo di farvi vedere la chiesa ma è chiusa e coperta di impalcature anche questa... Brutta annata per le Notre Dame!
Li a fianco c'è il "palazzo delle poste centrali" anche questo in stile coloniale. Credevo fosse una sorta di museo invece è tuttora funzionante solo che di posta ormai se ne manda pochissima allora si è trasformato in una specie di centro commerciale. La posta vende francobolli, cartoline ecc e gli uffici sono diventati piccoli negozi gestiti da privati che, come in tutta l'Asia, vendono sempre le stesse cose comunque bello da vedere. Sempre in questa zona c'è il museo nazionale che, come si può immaginare, è in stile coloniale, molto bello. Assolutamente vietate le foto all interno ma non è che ci fosse molto oltre alla storia recente ma secondo me merita solo il palazzo.
Da lì andando verso il fiume (adesso che ci penso non so come si chiama) si arriva a un edificio che di coloniale non ha proprio niente, è il "Bitexco Financial Tower" che da lontano sembra l'ala di Francesco Baracca di Lugo, al 49esimo piano c'è una vetrata dove si può vedere Ho Chi Minh a 360 gradi, uno spettacolo che al primo impatto toglie il fiato. Poi ormai che sei lì al freschino non te la fai una birretta al 52esimo piano nella birreria più alta al mondo dell heineken?
Bene, comincio a essere stanchino, il cell mi dice che ho fatto qualcosa più di 10 km a piedi e allora mi avvicino all hotel. Di fronte a dove dormo c'è un mercato e visto che non ho ancora mangiato niente mi prendo un bel riso fritto coi gamberi. Buono ma dentro quel mercato c'è un caldo che si suda solo a pensare...
Come da mia abitudine dopo pranzo faccio la pennichella, oggi non ho avuto bisogno della sveglia, si è fatto un temporale con tuoni e fulmini che mi ha svegliato allora visto che non sapevo cosa fare ho visto "gli avengers" in inglese... recensione :una pataccata :).
A sera è tornato il sereno (alle sei è già notte) allora ho fatto una passeggiata, come se la mattina non avessi camminato abbastanza, ho mangiato un piattone di noodles con gamberi e pollo, pollo tanto gamberi due giusto per il plurale, però era buono, solita birretta e per finire la serata sono tornato nella zona dei locali notturni per un mojito. Al ritorno non mi andava più di camminare allora ho preso un moto taxi. Curiosità tutta asiatica, i vari uber coi quali chiami la macchina in Europa, qui si usano per il 90% per i moto taxi.
Domani sveglia presto che si va nel delta del Mekong

lunedì 3 giugno 2019

Primo giorno a Saigon

Intanto arrivare non è stato facile. All imbarco mi hanno detto che se non avevo un biglietto di uscita dal Vietnam potevano respingermi all immigrazione!! Poi per fortuna dopo alcuni controlli mi hanno dato l'ok per partire. Poi al cambio del volo a Doha Il mio aereo è arrivato un po' in ritardo e avevo solo un'ora per cambiare volo e sono arrivato a prendere l'aereo che da Doha portava a Ho Chi Minh 5 minuti prima che partisse... una corsa sfrenata.
Arrivato a Ho Chi Minh la prima cosa che mi è venuto da dire è stato Wow! c'è un traffico infernale come le metropoli più incasinate del pianeta ma mi hanno portato in albergo in tempi ragionevoli, alle 4 del pomeriggio ero già in albergo così sono riuscito a organizzarmi per i prossimi giorni. Domani andrò a visitare alcuni palazzi e alcuni musei che ci tengo, dopodomani andrò a fare il tour del delta del mekong e giovedì parto per Pnom Pehn. Brutta notizia, in sto periodo non fanno le crociere nel Mekong allora ho scelto di andare in autobus. Di riprendere l'aereo non ne avevo voglia.
Finite le trattative in agenzia sono andato a prendere un po di beni di prima necessità... La birra, le patatine, i ritz ecc e sono tornato in albergo per riposare un po, dopo tutte quelle ore di volo..
Alle nove sono uscito a mangiare qualcosa e ho trovato un posto carino (street food naturalmente) dove cucinano davanti a te e hanno parecchi tavoli dove cenare con calma. Carne e verdure più birra 4 euro.
Poi come non andare nella zona più viva di notte? Nella lingua locale lo chiamano "il carnaio". Credevo fosse una battuta ma... una passeggiata con così tanta gente da rimanere bloccati non mi era mai capitato!!
Musica altissima e locali pieni che subito pensi di scappare ma poi dopo un po ti abitui e... Mi sono fatto un paio di birre, tra l'altro devo dire che sono proprio buone, e sono tornato in albergo a dormire.. Sono un po sfasato con gli orari ma ce la posso fare.
Mi dispiace che non riesco a caricare le foto, non so il motivo.. Boh, aggiornerò i post quando sono a casa, per adesso ne metto qualcuna su Facebook.

giovedì 30 maggio 2019

meno due

Wow, è giovedì sera e in pratica manca solo venerdì e sabato perchè domenica vadooooo.
Ok, i preparativi come vanno? direi bene, lo zaino è praticamente pronto perché, visto che qui è quasi inverno non ho avuto bisogno di fare la solita settimana vestito di merda per non sporcare o lavare la roba da mettere in valigia.
Non è che mi porto chissà cosa, vado con la lista: oltre a quello che indosso.. due paia di pantaloni corti, cinque magliette, una maglia leggera a manica lunga, cinque mutande, due calzini(tanto sarò sempre in infradito), due costumi, un telo in micro fibra, beauty con alcune cose importanti (il resto lo compro all'arrivo per non portare peso inutile) borsa farmaci, borsina tecnologia, infradito e sandali (le scarpe da trekking le ho ai piedi), fazzolettini e altre cosette più o meno importanti.
Questo per ridurre al minimo il peso dello zaino visto che mi devo spostare spesso e, se mi serve la roba pulita, le lavanderie per un euro al kilo lavano in giornata quindi non ne vale la pena spostarsi con un sacco di roba.
Per quel che riguarda il marsupio ci sono le cose dalle quali non mi voglio scollare, i documenti, i biglietti, le carte... le cufiette qualche cavetto da usare in aereo e poco altro.
Non avrò bagaglio a mano, come anno scorso all'andata non avevo bagaglio a mano ma ho dovuto prendere un borsone per portare a casa i "pensierini" che erano quasi diventati "incubi" ma sicuramente fatti con piacere.
Bene, sicuramente mi verrà in mente qualcosa da portare anche domani ma è normale... è sempre così...
vabbè vi tengo aggiornati cari amichetti ;)

giovedì 16 maggio 2019

cosa?

è raro, ma così raro che l'attesa ti fa contare i giorni. La prima volta che l'ho fatto ero nei militari (si dice ancora così?).
Quando si faceva il servizio militare l'unico obiettivo era finire questo lungo anno. E allora si faceva una cosa chiamata STECCA che non era altro che il conto alla rovescia di quando avresti finito sta specie di lavoro forzato. Ogni mese si faceva una stella nella cintura così che quando ti chiedevano di che scaglione eri non facevi altro che sfilare la cima della cinta e far vedere quante stelle c'erano. Poi avevi nell armadietto un conto alla rovescia dei giorni che mancavano alla fine. 
Devo dire che questa cosa la ricordo con un po di nostalgia.
Ma in fondo mi ha lasciato il segno perché la STECCA la faccio ogni volta che devo andare in vacanza.
Vuoi le prove? Facile.. 
Oggi è il 16 maggio e mancano 16 giorni al viaggio; coincidenze? 
Il 16 che 1+6=7 che ripetuto due volte (vedi sopra) fa 14.
14 è il giorno del mio compleanno  che quest'anno sarà di sabato
Sabato è il giorno in cui torno dalla Thailania e
se sei hai letto fino a qui non avevi niente da fare neanche te sta sera vero? :) :) :) 
Ma almeno so che mi pensi 
ti adorooooooooo 

mercoledì 15 maggio 2019

Tecnologia ne abbiamo?

Amo la tecnologia, lo sanno tutti , quindi è chiaro che alcuni strumenti verranno in vacanza con me. Non sto parlando dello  smartphone che ormai è considerato un bene di prima necessità, bisogna ricordarsi di disconnettere la rette dati per non farsi succhiare tutto il credito appena usciti dall Italia e acquistare una Sim nel paese dove si soggiorna ma queste sono le basi. Quello di cui voglio raccontarvi oggi (e sto usando in questo momento per scrivere questo post) è uno strumento piccolo e leggero  adatto a venire in giro e non essere un peso. La sua utilità è quella di rendermi facile la scrittura.  È una tastiera pieghevole. Non ridete, se avessi quindici anni scriverei tutto questo col pollice sulla tastiera virtuale del telefono mentre guardo un film ma ragazzino non lo sono più e devo trovare le giuste soluzioni alle mie carenze.  Vi spiego come funziona: si connette via bluetooth col dispositivo e, niente, usate il cell come fosse un PC. Ha una parte touch da usare come mouse e viaaa,  così se non avete niente da fare potete leggere le cavolate che scrivo dall altra parte del mondo agevolato da questa tastierina. Si si lo so, potevo farne  a meno ma poi non avrei scritto questo post ecc ecc. Come? Volete la foto della tastiera?? Curiosoni  metto una foto con vicino la cover dello smartphone per farvi capire le dimensioni. Non c'entra niente ma spero presto di provare i pantaloni  corti, passare da dieci a quaranta gradi un po mi spaventa 