domenica 23 giugno 2019

Bangkok Venezia, il giorno che non finisce mai.

E così un po alla volta sono arrivato alla fine di questa vacanza. Questo è il giorno più lungo, anche perché è quasi due giorni.
Questa mattina me la sono persa comoda, ero sveglio già da un po ma visto che mi aspetta un lungo viaggio meglio partire riposati. Alle dieci doccia poi esco a prendere il caffè e fa un caldo bestiale, le previsioni danno 38 gradi ma i termometri sono bel al di sopra. Torno in hotel per il check out e in pratica inizia il viaggio di ritorno. Potevo stare ancora qualche ora in giro ma sto caldo mi ammazza allora vado in aeroporto. Pranzo, l'ultimo cibo Thay, poi sgironzolo per i negozi a cercare... di perdere tempo più che altro... Alle sei check in e alle otto imbarco e via verso Doha. Ma l'aereo non parte, stiamo fermi quasi un ora e ci dicono che c'è un problema tecnico e ci ringraziano per la pazienza, ma dal silenzio che c'è a bordo il problema non è la pazienza!!
Fatto sta che dopo quasi un ora iniziamo a muoverci ma si sente una puzza di benzina che non tranquillizza nessuno, ma sparisce quasi subito e si decolla. Il pilota dell aereo deve aver spinto per bene l'acceleratore perché siamo partiti un ora in ritardo e siamo arrivati puntuali, un volo di sette ore ne è durate sei!!! La parte peggiore di questo viaggio è stare tutta la notte a Doha, ci mancherebbe, è un aeroporto bellissimo e curiosare tra i negozi è anche divertente la prima mezz'ora ma noi siamo arrivati a mezzanotte e dieci, tra controlli e altro si fa l'una e l'aereo per Venezia parte alle otto!! Speravo ci fossero le poltrone dove si può dormire ma qui ce ne sono pochissime e tutte piene (di uomini perché le donne non possono entrare, come le stanze di preghiera, tutto riservato ai maschi) allora faccio qualche sonnellino da seduto ma è una pena.
Alle 5,30 comunicano il gate e alle 7 ci imbarcano. Si parte puntuali e, non ho più sonno allora fiiiilm! Ho visto più film in aereo quest anno che gli ultimi dieci al cinemacity! Il mio vicino di posto è un iraniano che odia i bambini (ce n'è uno dietro che parla continuamente) ma è simpatico e ci facciamo delle piacevoli chiacchiere su viaggi e c. (lui fa la guida turistica a Teheran).
Arrivo a Venezia e li c'è la Milo, la Verdiana e Maurizio che mi sono venuti a prendere... tesori!!!
Sono le tre del pomeriggio e trovare un posto per mangiare è quasi impossibile, finiamo per andare all autogrill dove hanno rimasto solo le trofie al pesto, neanche un po di riso fritto...
Dopo tante chiacchiere e un sacco di risate siamo a Lugo, aria di casa.
Passo dalla mia famiglia per quattro chiacchiere poi a casa mia che un po mi manca.
Adesso arriva il periodo in cui avrò da sistemare un po di cose, oltre alle foto e ai ricordi, per rimettere in moto la vita di tutti i giorni.
Poi col tempo, quando sarà tornato tutto a ripetersi come prima giorno dopo giorno e nell'aria si inizierà a sentire quello strano odore di noia... quello è il momento in cui comincerò a pensare al prossimo viaggio...

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