mercoledì 5 giugno 2019

Delta del Mekong

Premetto che questo non è il mio genere di tour, completamente organizzato, tipo alle undici visita a questo alle undici e mezza quell altro ecc ecc.
A me piace studiare quello che voglio vedere e poi andare per i fatti miei ma, per vedere il delta del Mekong non ho trovato altra maniera e allora mi sono adeguato. Le possibilità erano: tour di tre giorni uno con una parte in canoa, il secondo giorno con una parte in bici e il terzo con una parte in vespa (come passeggero). Io ne ho scelto uno, quello con una parte in canoa, mi sembrava un filo più avventuroso degli altri... Dopo tutta sta premessa parto col racconto della giornata.
Alle 6 ero già sveglio e allora per ammazzare il tempo e visto che domani parto per Phnom Penh ho guardato dove alloggiare e ho deciso di trattarmi bene...
Ore 7,15 esco a bere il solito caffè e alle 7,45 sono puntualissimo davanti all agenzia di viaggi che mi ha venduto il biglietto. Poco dopo arriva un pulmino e mi porta al punto di raccolta dove smistano i turisti.. Vabbè... Potete immaginare il piacere che ho avuto quando mi hanno messo nel gruppo dei cinesi!!! C'è stato un attimo che ho pensato "scappa Roby scappa".
Meno male che il gruppo è piccolo, siamo in sei in tutto.
Partiamo e la prima cosa che facciamo è fare benzina... Che ho pensato "vuoi vedere che ci chiede di dividere?" e invece si vede che qui l'andazzo è quello infatti dopo alcuni chilometri si è anche fermato dal meccanico ma non so il motivo.. fatti suoi... Fatto sta che dopo un ora e mezza arriviamo al porto e il bel sole delle 7 si trasforma in un diluvio che non riusciamo neanche a scendere dal pulmino. Ma bastano pochi minuti e finisce tutto e subito ci imbarchiamo per la prima isoletta. Quando si guardano i fiumi da queste parti si vedono un sacco di cespugli nell acqua e mi chiedevo chi buttava tutta quella roba nei fiumi ma poi mi hanno spiegato che sono una sorta di piante acquatiche. Oltre a quelle in acqua ci deve essere ben altro... è torbida che è quasi più vicina al fango e.. sembra i nostri fiumi con la fiumana. Questo la guida non l'ha detto ma il Mekong è uno dei fiumi più inquinati del mondo e a tal proposito lasciate stare il pangasio che viene tutto da qui. Il Mekong nasce in Cina poi passa da Birmania, Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, in questi paesi quanti depuratori ci sono? Pensate l'acqua...
Col battello arriviamo alla prima isola e inizia il giro super organizzato, qui sono famosi per il miele allora all arrivo ti offrono un bel bicchierino di miele, pepe e lime allungato col the che devo dire buonino ma dopo si avventato su di te con delle confezioni di cera d'api che abbinata al miele e alla busta di pepe salta fuori un offerta irripetibile (Mastrota gli fa una pippa) naturalmente non prendo niente, non ho portato neanche lo shampoo per viaggiare leggero e mi metto a girare per l'Asia con del miele nello zaino? Mi guardano mentre me ne vado come se avessi rubato il cibo al suo bambino... solita recita..
Proseguiamo con una bella passeggiata in mezzo alla foresta (si fa per dire) e sbuchiamo in un giardino dove ci sono tutte le piante dei frutti locali e (ci risiamo) ci mettono a un bel tavolo con della frutta fresca e mi chiedo "cosa ci venderanno?". La risposta tarda due minuti : uno con la chitarra e quattro ragazze a cantare roba locale.. un sonno.. A un certo punto una appoggia un cestino sul tavolo e un cinese si chiede perchè ci hanno regalato solo un cestino che siamo in sei... Gli spiego che è per le mance e lo molla come se scottasse :)
Bene, si prosegue con il pezzo in canoa: tre per canoa con una davanti e una dietro che sembrano gli Abagnale degli anni migliori e mentre remano continuano a dire che è fatica e chiedono la solita mancia. Cinque minuti dopo siamo già arrivati (doveva essere la parte avventurosa) e torniamo sul barcone per cambiare isola.
Appena arrivati il comitato di accoglienza ci mostra come fanno le caramelle col cocco e il burro di arachidi e indovina un po cosa hanno da vendere? Una costa come l'oro ma più ne compri e più si alza lo sconto (solito discorso). Avanti da qui dopo una breve passeggiata saliamo su una barchetta che ci fa fare un bel giro in un canale almeno meno trafficato di quello delle canoe e ci porta al ristorante. Incrocio le dita che non ci sia pesce di questo fiume perché io non lo mangio e per fortuna hanno preparato per i cinesi una bella palla di riso in bianco, verdure una fettina di carne sconosciuta e una bella zuppa bollente che a quaranta gradi con questa umidità hanno lasciato li anche loro. La guida ci da un ora libera per fare il giro del parco dove puoi: con un bastone e un filo con un pesce in cima giocare a pescare i coccodrilli ma, a pochissimi soldi è, puoi sdraiati nell amaca anche questo per pochi spiccioli ecc ecc. Nella passeggiata si passa anche davanti alle lavastoviglie che non sono macchine ma donne che buttano tutte le posate in una vaschetta d'acqua, le passano con le mani una ad una e le buttano in un altra vasca dove una le asciuga che ho pensato "caserma dei militari dell ottantaquattro scansati!!!"
Riprendiamo il tragitto verso il porto e manca solo la classica visita al tempio buddista, piccolo ma carino davvero.
Sulla strada del ritorno un altro acquazzone e sia la guida che i cinesi (per fortuna parlanti inglese) continuano a dire che siamo fortunati e io confermo, ha piovuto all arrivo poi sole tutto il giorno e pioggia al ritorno... Ma poi mi hanno spiegato che in Cina quando piove dicono che piovono soldi, e ne ho imparata una nuova anche oggi. In ogni caso direi che tutto sommato è andata bene, ho beccato dei cinesi simpatici e il giro in fondo non è stato male.
Torno in albergo alle 17.30 abbastanza cotto quindi solita pennichella e poi cena con vermicelli piccanti (spaghetti di soia) con carne ma di cosa non so... perché chiedere che poi uno magari si rovina la serata.
Fine serata nel solito locale, sono uno che si affeziona, mojito e via a dormire che anche domani è abbastanza lunga, mi trasferisco da Saigon a Phnom Penh capitale della Cambogia. La distanza non è molta, poco meno di 250 km ma le strade sono quello che sono e in più c'è da passare il confine dove devo fare anche il visto temporaneo...

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